Fondazione Ezio Galiano

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Argomento:

Accessibilità dei siti Web ai disabili.

Prof. Giuliano Artico.

Accessibilità delle pagine Web da parte dei ciechi.

7 maggio 2000

  Caro amico, le scrivo questo messaggio per informarla di un problema che riguarda i non vedenti. Spero vorrà perdonarmi l'intrusione, dato che il problema è piuttosto serio. Grazie.

  Quasi tutte le pagine Web sono oggi piene di bottoni, figure, grafici, animazioni. Quando un'informazione essenziale viene presentata esclusivamente in forma grafica, noi non siamo più in grado di comprenderne il contenuto o di decidere quale azione possiamo compiere.

  La soluzione esiste: basta che le componenti orientate alla vista vengano accompagnate da informazioni alternative che ne descrivano la funzione.

  Purtroppo chi progetta le pagine Web raramente tiene conto di questa esigenza. Ciò è in parte dovuto al fatto che le pagine Web sono prodotte con speciali programmi che permettono di allestire con facilità pagine esteticamente molto attraenti, potendo tranquillamente ignorare i meccanismi e le implicazioni. Chi realizza una pagina la "vede" in un certo modo e, in perfetta buona fede, è convinto che tutti ne usufruiranno esattamente in quella precisa forma.

  Tutto ciò è comprensibile per i lavori prodotti da dilettanti, ma non è ammissibile se le pagine sono opera di professionisti. E' poi un fatto di estrema gravità quando le pagine Web appartengono a organismi che dovrebbero, per loro obbligo istituzionale, garantire invece la massima visibilità.

  Esistono pubbliche amministrazioni che non rispettano i criteri di accessibilità, ad esempio:

http://www.rai.it

http://www.inps.it

http://www.finanze.it

  Talvolta si giunge addirittura alla beffa perchè è presente una voce del tipo: Versione solo testo, oppure Non-Java version (segno forse di una buona intenzione?) ma a questa voce è collegato il nulla!

  Se gli organi istituzionali ignorano il problema, credo che l'unica carta che rimane a noi non vedenti sia quella di esprimere il nostro disagio e di far conoscere il problema alle persone sensibili.

  Riporto perciò un appello che le propongo di inviare ai responsabili delle pagine Web di pubbliche amministrazioni che risultano parzialmente o del tutto inaccessibili, come ad esempio:

webmaster@inps.it

webmaster@finanze.it

radio@rai.it

firmando il testo alla fine con il suo nome.

  Lo stesso testo dovrebbe essere inviato anche a webmaster@aipa.it (l'A.I.P.A. è l'Autorità garante per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione).

  Un testo analogo, con opportune modifiche, può essere inviato ai responsabili di pagine Web di altre organizzazioni che non rispettano le regole di accessibilità.

  La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente.

Prof. Giuliano Artico

Dipartimento di Matematica Pura e Applicata, Università di Padova.

Appello (eventualmente da adattare in modo opportuno).

APPELLO PER L'ACCESSIBILITA' DELLE PAGINE WEB.

INDICE:

1) NEGATO IL DIRITTO DI ACCESSO AL WEB.

2) GLI STANDARD INTERNAZIONALI DEL WORLD WIDE WEB CONSORTIUM (W3C).

3) RICHIESTE ALL'AUTORITA' GARANTE PER L'INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

1) NEGATO IL DIRITTO DI ACCESSO AL WEB.

  Il diritto di accesso al Web, per la sua capillare diffusione, e più in generale il diritto di accesso alle risorse informatiche della Pubblica Amministrazione dovrebbero essere garantiti in pari misura a tutti i cittadini. Questi diritti hanno implicazioni sempre più strette con il diritto al lavoro e con il diritto allo studio, cioè con diritti garantiti dalla Costituzione.

  La legge impone alla pubblica amministrazione, nella erogazione dei suoi servizi, di attenersi a criteri di economicità, di efficienza, di trasparenza e di imparzialità, garantendo cioè il diritto costituzionale di uguaglianza (art. 3 della Costituzione).

MA IN REALTA' LE COSE STANNO DIVERSAMENTE!

  Ecco ad esempio cosa scrive sul newgroup it.comp.accessibilita.ciechi, il Prof. Flavio Fogarolo (autore di ERICA, un noto software molto usato dagli studenti ciechi nel loro lavoro scolastico) circa la constatata inaccessibilità del cosiddetto portale radio rai.

From: flat@virgilio.it (Flat)

Newsgroups: it.comp.accessibilita.ciechi,it.sociale.handicap

Subject: Nuovo portale Radio.Rai: inaccessibile!!!

20 Apr 2000

  A leggere i credits ci hanno lavorato in 15.

  Possibile che nessuno di questi "esperti" abbia provato ad accedere al sito, non dico con browser speciali, ma in modalità solo-testo? Il vostro nuovo portale Radio Rai (www.radio.rai.it) è del tutto inaccessibile per chi usa periferiche alternative. (Flavio Fogarolo)

2) GLI STANDARD INTERNAZIONALI DEL WORLD WIDE WEB CONSORTIUM (W3C).

  Il World Wide Web Consortium w3c è un organismo internazionale sufficientemente autorevole e rappresentativo perchè le sue raccomandazioni siano accolte dagli stati e recepite anche come norme giuridiche.

  In particolare la WAI (Web Accessibility Initiative) è esplicitata in una serie di RACCOMANDAZIONI:

- Techniques for Authoring Tool Accessibility Guidelines 1.0

- User Agent Accessibility Guidelines 1.0

- Web Content Accessibility Guidelines 1.0

- Techniques for Web Content Accessibility Guidelines

prelevabili all'indirizzo: http://www.w3c.org/

  Si richiama l'attenzione sulla Raccomandazione del W3C del 5 maggio 1999 (ancora in vigore!) Regole per l'accessibilita' ai contenuti Web la cui traduzione italiana è disponibile all'indirizzo: http://www.aib.it/aib/cwai/WAI-trad.htm

  Fondamentale è uno studio di Laura Burzagli e Paolo Graziani dell'IROE-CNR intitolato "ACCESSIBILITA' DI SITI WEB" (Paolo Graziani è l'autore del più usato "screen reader" in ambiente DOS per non vedenti). Il lavoro è prelevabile all'indirizzo:

http://etabeta.iroe.fi.cnr.it/accesso/accesso.htm

  Ecco un breve stralcio tratto da tale lavoro: Va comunque sottolineato che creare documenti accessibili non significa rinunciare a qualcosa, ma al contrario, arricchire il documento stesso con componenti che lo completano e lo rendono più adatto alla consultazione in qualunque circostanza. Ad esempio, contrariamente a quanto si ritiene con un diffuso luogo comune, un documento accessibile ai ciechi non deve essere necessariamente un documento puramente testuale.

  Può contenere immagini, grafici, può essere strutturato in modo razionale; basta che le sue componenti orientate alla vista siano accompagnate da informazioni alternative che ne descrivano la funzione e che non siano quindi di impedimento all'orientamento nel documento stesso, come meglio dettagliato nei capitoli successivi. Un analogo concetto vale per la struttura del testo per la quale si può anzi aggiungere e ribadire che, se ben progettata per la navigazione da parte di una persona non vedente, ne trarranno vantaggio tutti gli altri utenti.

3) RICHIESTE ALL'AUTORITA' GARANTE PER L'INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

  Questa iniziativa tende ad ottenere che l'A.I.P.A. (Autorità garante per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione) nell'ambito dei suoi compiti istituzionali:

- predisponga un testo di Decreto Legge da portare all'approvazione del Consiglio dei Ministri, che vincoli per legge le pubbliche amministrazioni ad attenersi a questi standard internazionali.

- che emani una serie di regole e metta a disposizione delle pubbliche amministrazioni i necessari strumenti di controllo (ad esempio servizi di convalida della conformità (ad esempio, del tipo di Bobby), per verificare l'accessibilità dei siti pubblici, sia prima sia dopo il rilascio delle pagine web pubbliche.

- che costituisca un gruppo di coordinamento di esperti delle varie amministrazioni pubbliche con lo scopo di produrre e sviluppare tecnologie assistive gratuite, conformi a detti standard, da distribuire attraverso i siti di amministrazioni pubbliche.

Condivido il contenuto di questo appello e mi associo alle richieste.

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